lunedì 22 febbraio 2016

Questione di cospirazione

"E quando desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio."
Paulo Coelho - L'alchimista

La prima volta che lessi questa frase probabilmente fu sfogliando svogliatamente le pagine di internet (forse facebook?) e appena la vidi ne fui colpita. Tuttavia, vuoi per la mia vena pessimista con cui guardo alla vita, vuoi perché me la sono ritrovata messa lì davanti senza un contesto, la interpretai in modo errato. Il verbo cospirare mi ha tratto in inganno facendomi pensare subito al suo uso più utilizzato di cospirare contro qualcuno o qualcosa, cosicché intendessi che l'Universo, questo mostro gigantesco demoniaco, si adoperava in ogni modo per mettere i bastoni tra le ruote, ergere muri di cemento, scavare fossati intorno all'oggetto dei desideri di un povero tapino mortale, come me. Voi direte: "Sciocchina, allora l'affinché che ci sta a fare?". Me lo domandai, in effetti, ma furbescamente, per il mio quieto vivere, non mi diedi una risposta.
Anni dopo lessi L'alchimista, un libro che considero una fonte di perle di saggezza inestimabili, e mi imbattei nuovamente in questa frase, stavolta inserita in un contesto, in una storia, in un senso. Fui folgorata. Non avevo capito niente: tutto ciò che vedevo nero era diventato bianco. L'affinché ora aveva un senso e anche evidente! Cercai nel vocabolario l'origine del mio errore di interpretazione e scoprii che cospirare non voleva soltanto dire "concorrere ai danni di qualcuno"*, ma anche, e semplicemente "unirsi per conseguire uno scopo comune"* senza accezioni positive o negative. Ecco allora che l'Universo diventò un gigante buono, un amico che accorre con tutto se stesso per aiutare quel povero tapino mortale. Restò comunque un ma: il mio scetticismo. Non ho mai creduto in tutto ciò, probabilmente perché nove volte su dieci (quasi) niente andava per il verso giusto e quindi altro che cospirazione, congiura!
Oggi, miracolo, devo ricredermi. Ciò che sta accadendo non possono essere solo coincidenze, la ruota della fortuna non può aver girato improvvisamente verso di me. No, non può essere vero.
1. La prima occasione di poter vedere un parto l'ho vinta con un "pari e dispari": non si è mai visto!
2. Oggi passo l'esame di sociologia sapendo due terzi del programma: il paio di articoli su cui verteva la verifica scritta e l'interrogazione non li ho visti neanche in cartolina, eppure parlo, straparlo, ma il 18 me lo porto a casa, al contrario di una mia compagna (non è possibile che io abbia saputo "intortare" un professore meglio di altri!).
Non c'è due senza tre, o forse il tre c'è già stato anche con tutti gli esami della scorsa laurea che mi hanno convalidato e quelle baggianate che ho scritto nell'esame scorso, o ancora un bilancio di tirocinio al momento abbastanza positivo (sto temendo come un topolino a pensare questa ultima questione).
Insomma, l'ostetricia è il mio sogno, il mio desiderio più grande degli ultimi dieci (?) anni e rendermi conto che tutto gira a mio favore mi lascia esterrefatta: l'Universo sta proprio cospirando affinché lo realizzi.
Coelho ha sempre avuto perfettamente ragione.

Laetitia