Ogni giorno che passa cambia il rapporto tra due persone. Cambia il modo in cui ci si incontra, il modo in cui ci si parla, il modo in cui ci si confida, il modo in cui si bada a certi dettagli o anche no, il modo in cui ci si guarda, il modo in cui ci si tocca... Cambia il modo in cui ci si conosce.
Anche Machisei ed io siamo già cambiati in pochi mesi.
Fa parte del sistema.
Mi avevano avvisata.
Illusa ostinata io, a non volerlo credere.
Tuttavia un aspetto non è ancora cambiato e spero non cambi mai (mai dire mai, lo so, il per sempre non esiste, ma io chiudo gli occhi e ci spero proprio tanto): il modo in cui ci salutiamo.
Sono rimasta piacevolmente colpita oggi da questo pensiero. E' stato come se mi vedessi da fuori con gli occhi della gente. E ho visto una ragazza ed un ragazzo che camminavano per strada. Non si guardavano intorno, al cielo, o giù per terra, ma concentrati l'uno sull'altra. E sorridevano, come se vedessero la cosa più bella del mondo venire loro incontro.
Ad un tratto il semaforo rosso li divise. Egli fu costretto a fermarsi ed aspettare. I suoi piedi fremevano. Lo sguardo si spostava repentino dalla strada a lei, sperando che improvvisamente tutte le macchine scomparissero. E lei gli sorrideva.
Verde.
Lui affrettò il passo. Tagliò in diagonale la strada.
Lei lo intercettò.
Si abbracciarono. Si strinsero forte. Lui la sollevò persino da terra.
E si baciarono.
Non quei baci da film romantici, lunghi, lenti, smielati.
Si baciarono come due amanti che non si vedevano da molto, molto tempo.
Tanti baci frettolosi, intensi, bramosi di assaggiare le labbra, le guance, la fronte, il collo, le mani, anche il naso. Tutto.
E si abbracciarono di nuovo.
E questo è il modo in cui ci siamo salutati oggi, e ieri e l'altro ieri e il giorno prima ancora.
Ti prego, fa' che non cambi anche questo.
Laetitia