lunedì 28 gennaio 2019

Questione di precedenza?

Mi sto chiedendo se esiste davvero un diritto di precedenza. Voglio dire, dovrei rispettare il fatto che tu sia arrivato prima di qualcun altro soltanto perché è stato un caso, un puro fatto tempistico? C'è davvero della moralità in questo? Se sì, va fatto in tutti i casi o ci sono delle eccezioni, delle occasioni che giustificano un salto nella fila?
Tu mi mandi in crisi.
Mi fai oscillare da uno stato di rabbia e vendetta, ad uno in cui mi sento potenzialmente in colpa per non aver messo in standby la mia curiosità.
Ma se non fossi andata oltre con te, se non avessi conosciuto il tuo sapore, se non avessi assaporato il tuo respiro, a quest'ora probabilmente non saresti al primo posto nella mia top three, ma forse nella bella friendzone.
Quanto interesse c'è nelle tue parole, nei tuoi pensieri, nelle tue giornate, nella tua vita, per me?
Una scintilla in una settimana e più?
Hai diritto allora all'esclusività dei miei pensieri solo perché ti ho incontrato prima di altri? Non importa il modo in cui ti comporti?
Dovrei soprassedere su tutto e lasciare andare le altre persone che potrebbero eventualmente darmi molto di se stessi?
Non so se mi sto sentendo come una portatrice di amore liquido perché lo sono o semplicemente ho delle esigenze da soddisfare e che non voglio più mettere da parte.
Mi odieresti se sapessi cosa ho fatto.
Non mi guarderesti in faccia.
Ma io ti ho odiato l'altro ieri.
Sentirsi delusi e soprattutto usati, ingannati, abbindolati mi manda in bestia.
Non so se posso fidarmi, se devo rischiare, se devo scegliere ancora il bene di qualcun altro prima del mio.
Non avrò risposte ora.
Avrò silenzio.
E domani forse un bacio o forse un addio.

Laetitia Nemesis

sabato 26 gennaio 2019

Fa male.

La verità?
La verità è che fa male.
Fa male fidarsi. 
Fa male crederci. 
Fa male ogni volta essere delusi. 
Perché?
Perché è tanto difficile non ferire le persone, non agire come se le nostre azioni non avessero nessuna conseguenza? Le nostre azioni, i nostri comportamenti, le nostre parole, tutto, tutto ha un valore, un significato, un peso. O tutto è senza senso.
Mi sono fidata di te. Mi sono messa in gioco. Vero, ho accettato consapevolmente il rischio, ma che? Bisogna essere sempre sul chi va là per ogni passo, ogni centimetro di pelle, di anima che si scopre?
Sembra di sì.
Perché l'hai fatto?
Perché ti sei comportato come se volessi diventare un compagno e poi non sei nemmeno un amico?
Perché se non sei pronto non ti sei trattenuto dal provarci?
Perché se hai sentito che volevo di più non ti sei tirato indietro subito?
Perché mi hai lasciato crederci?
È così? Per proteggersi bisogna fare le preziose? Bisogna trattenersi, non fidarsi, non lasciarsi andare, non seguire l'istinto, non pensare mai che un cuore come il mio esista da qualche altra parte del mondo?
È questa la verità che devo imparare, accettare, ingoiare peggio del verme del Mezcal che ho bevuto insieme a te?
Essere bellamente ignorati. Quasi fa male quanto essere rifiutati.
Mi hai fatto venire le farfalle nello stomaco stamattina quando, come una stupida ti pensavo, e sai che cosa farò? Ucciderò una per una quelle farfalle. Non ne meriti alcuna.
Grazie tante Lorè per l'ennesima lezione che dovevo imparare.
Anche se continuerai a piacermi ancora per un po', comincerò ad odiarti, finché per te rimarrà soltanto la stessa indifferenza che tu mi hai riservato.
Vaffanculo pure tu.

Laetitia Nemesis

mercoledì 9 gennaio 2019

Di disagiati e casi mistici.

Quindi funziona così. 
Prendi il biglietto, sali in giostra, ti fai un giro, scendi e te ne vai.
Nemmeno un grazie e arrivederci.
O addio, che è anche più corto e sbrigativo.
Silenzio.
Magia.
Il nulla. 
Devo chiamare Chi l'ha visto??
No, sono io che sono ottimista al momento sbagliato. Sono io che ho troppa fiducia nel genere umano. Ancora.

Vediamo: 10, 10 cazzo di persone e ne sono rimaste 2, di cui una da verificare.
Uao.
Una percentuale da capogiro.

Categorie dal più disagiato al più inspiegabile caso mistico:
7) l'innamorato fulminato imperterrito - dopo una bella premessa delle mie intenzioni inderogabilmente amichevoli, si lancia in dichiarazioni imbarazzanti di interesse, increscioso "mi manchi" a caso, incapacità di comprendere le parole "voglio solo amicizia". Ecco il vincitore del titolo di disagiato completo, un applauso signori.
6) lo psyco accusatore - mi provoca, mi cerca, mi punzecchia, mi invita fuori due volte, mi parla senza timore, accetta in parte le mie avances, si professa libertino, si è fatto mezzo mondo letteralmente e poi mi accusa di tentato assalto al suo corpo, psicopatica per il mio carattere difficile in passato, lentamente sparisce, commenta facendomi la morale, ricompare tutto allegro. Vuoi il numero del mio psichiatra per curare il tuo bipolarismo? 
5) il pilota che non sa guidare nel fango - il genio del son tutto io, voglio questo, voglio quello, ma mi fai così e cosà. E la mano vogliamo imparare ad usarla in pista o sappiamo solo inserire la marcia avanti e indietro? Ma io sono maturo. Sì, il maturo egoista incapace, dal "ma a me fa schifo il sangue". Ti meriti un Ramsay Bolton. 
4) il pervertito - niente da dichiarare se non letteralmente perversione sessuale ed abbondante capacità di incassare due di picche rivoltando la frittata con "ti fai troppi problemi". Moderazione se vuoi una ragazza e impara a baciare senza trapanare la bocca altrui.
3) l'incerto - io sto bene da solo, non ho neanche più voglia di cambiare ragazza ogni settimana, non mi interessa, ho il mio lavoro, il mio dottorato... Ti va un po' di divertimento senza complicazioni? Alla fine almeno mi porta a bere birra, e in amicizia. 
2) l'onesto mastro birraio - è venuto, ha schioccato le dita e se ne è andato. Semplice e conciso. Vabbè, nemmeno mi piaceva così tanto.
1) il vergine - ragazza, sei vera? Sul serio esisti? Io cerco una relazione seria con una persona con cui condividere la vita quotidiana. Guarda, ora esco con te per cui per rispetto cancello l'app, non è il caso che continui a sentirmi con altre persone contemporaneamente. Foto. Io farei una foto della tua serietà: 404 - page not found. Sei il mio caso mistico, tu, i tuoi abbracci, il tuo silenzio.

Caso particolare - Tu. Tu, che ispiri fiducia e lo sai. Tu, che sei l'unico che sa di questo posto. Tu, che avresti potuto leggere i miei pensieri. Ci sei dentro, ti sei guadagnato un posto proprio qui. Sono in pochi, lo sai? Ah Lorè! Cazzo fai? Mi avverti, mi rassicuri che ci hai pensato, mi illudi e te ne vai così pure tu? Ah Lorè! Allora! Ti sei scottato e ora non vuoi più crearti aspettative? Non lo fai più per sport? No? Mmm lo vedo. Bravo. I miei più sentiti complimenti. Hai vinto anche la medaglia invece. 

Ah, ma non sono mica io il problema, neanche per idea. Questa volta no, non ve la do questa soddisfazione di buttarmela addosso. Siete voi che avete problemi. Siete voi che vi meritate i casi umani davvero.
Io sarò una stupida credulona ingenua, assolutamente sì, ma un cuore che batte l'avrò sempre, io.

Laetitia Nemesis