Qualche tempo fa ho letto i pensieri di una sconosciuta, una ragazza che ha sofferto e sta soffrendo molto, una ragazza che deve affrontare una guerra logorante, contro un nemico crudele, che ti mangia dall'interno, pezzo per pezzo, una ragazza che può davvero pensare "oggi ci sono, ma domani, forse...". Ma questo non è il suo unico avversario.
Controllo annuale dal medico, con analisi del sangue fatte una settimana prima.
Lui: "Che caspita hai combinato quest'anno? Non capisco, valori al di sotto della media dovresti essere in coma. La terapia non ha funzionato. Dobbiamo fare le trasfusioni".Io: "La terapia non ha funzionato perché l'ho sospesa. E non voglio fare nessuna trasfusione. Sto bene."
Lui: "Che significa che hai sospeso la terapia? Nelle tue condizioni NON PUOI. Sei pazza?"
Mamma: "Dottore, Elisa ha avuto un anno difficile. Ora la riprende però. Siamo qui per questo"
Io :"Mamma ..tranquilla. L'ho sospesa perché non volevo curarmi, e non vorrei nemmeno ora. Ma se mi succede qualcosa di brutto mamma muore. Sono qui per questo"
Lui: "Posso sapere cosa è successo?"
Mamma: "Ha rotto con il suo ragazzo"Gelo nella stanza. Martellata sui denti per me. Disappunto. Sto per scoppiare.Avrei voluto dire:
"E' successo che un bel giorno di 12 mesi fa quando ero la ragazza più felice del mondo e non mi importava del tumore allo stomaco che ho. Quando ero convinta di volerlo sconfiggere. Quando lottavo per avere dei buoni risultati del sangue. Quando avevo un motivo per svegliarmi al mattino. E mi creda dottore quel motivo aveva un paio di occhi neri come la pece da perderci l'anima. Ecco quel bel giorno di 12 mesi fa lui è andato via. Ha preso le sue cose. E io oggi non so dove cazzo mettere il nostro letto matrimoniale, perché in garage occupa troppo spazio e allora dovrei farlo a pezzi. Conosce qualcuno che lo verrebbe a ritirare dottore?
No perché io non lo conosco.
E non conosco nemmeno un altro ragazzo con gli occhi neri come la pece che mi ridia un motivo per riprendere la terapia. Perché sa dottore? Quando quegli occhi neri come la pece li rivedi ogni santissimo giorno e ti attraversano come se tu fossi invisibile. Inizi a sentirti invisibile. Inizi perfino a desiderare di esserlo. Vorresti sparire. Perché se non esisti per lui non esisti per nessuno. C'é qualcosa per l'invisibilità nei suoi libri di medicina? Ha tenuto qualche esame in grado di spiegare come sia possibile sopravvivere quando il motivo per cui ti svegli al mattino diventa il tuo peggior incubo? Esiste una teoria che spieghi come si può tirare avanti avendo il tuo boia ogni giorno sotto gli occhi? Sentirsi continuamente inadeguata, con la maglia sgualcita. I capelli fuori posto. Un trucco troppo trascurato. Prendere l'ossessione per cosa indossare per andare a lavoro e voler sembrare almeno un po' sexy per far tornare in lui la voglia di fare l'amore per ore e ore. C'è qualcuno dei suoi maestri dottore in grado di spiegare questa cosa? Qualcuno mi venga a spiegare come sia possibile svegliarsi con 38 di febbre e andare lo stesso a lavoro solo per incrociare ancora i suoi occhi? Lei dottore è in grado di spiegarmi come si fa a vivere con un buco nello stomaco 365 giorni all'anno?
Io no. Non lo so. Ma l'ho fatto. E per farlo ho sacrificato tutto. Perché dovevo investire l'energia in questo. E non avevo tempo per pensare alla terapia. Ai probabili nuovi amori. A mia mamma che stava male a causa mia. Si è preso tutta la mia energia. Il mio tumore non è nello stomaco. E' li fuori. E' alto 1,80 e ha gli occhi neri come la pece"Ho detto:" Si ho rotto con il mio ex ragazzo. "
Dottore: "Bene procediamo con la terapia. Non sospenderla mai più ".
Io : "Ok"
Sono rimasta bloccata davanti a queste parole. Avrei voluto darle forza, ma non sapevo cosa dire. La verità è che mi sento esattamente come lei si è sentita fino a 12 mesi fa.
Se ora sono qui a poter scrivere ancora, lo devo soprattutto, se non solo, ad una persona: la persona che amo.
Il mio lui è il perno su cui la mia trottola continua a girare, è il mattoncino che sorregge tutta la baracca della mia vita e su cui, giorno dopo giorno, aggiungo altri mattoncini. Per lui ho detto basta al lasciarmi andare sempre più a fondo, per lui combatto la parte di me stessa che odio e che vuole trascinarmi nell'abisso più nero, per lui penso e costruisco il domani e perché possa esserci un noi, per lui porto avanti la mia vita.
Egli sana le ferite che io non riesco nemmeno a medicare, mi rende felice nonostante tutto, mi dà il coraggio di affrontare le mie paure ogni giorno, mi dà quell'euforia che tutti cercano nel vuoto della droga, dell'alcol, del divertimento sfrenato.
Questo non è amore, qualcuno dirà, è un'altra forma di dipendenza.
Forse ha ragione.
Ma ditemi se poi non è amore vivere per qualcuno che non è noi stessi.
Se poi non è amore essere grati all'infinito per la presenza di colui che ci dà la forza di vivere.
Se poi non è amore voler restituire quella magia che egli compie abbracciandoci nel nulla.
Se poi non è amore essere disposti a qualunque cosa (ragionevole, intendiamoci!) per lui.
Avrei voluto dire a quella ragazza che la ragion d'essere, il senso di tutto, siamo noi stessi.
La verità è che le avrei potuto dire soltanto che se il mio motivo dagli occhi di cioccolata smettesse di essere, crollerebbe ogni cosa ed io stessa smetterei d'essere.
Al mio motivo dagli occhi di cioccolata.
Alla mia vita.
Al mio tutto.
Ti amo.
Laetitia
