sabato 23 novembre 2019

Fino al midollo. Prometti.

Ci siamo.
Come diceva Bagheera, pensavo prima ma ci siamo.
I miei lati oscuri dovevano uscire presto o tardi. E ovviamente fa male.
Non solo sto male perché i miei lati oscuri fanno male, oltretutto si aprono i cancelli dei miei timori, le paratie delle mie paranoie, i mausolei dei miei fantasmi.
Oh già.
Capelli_d'ebano... 
Sarai davvero diverso?
Non saranno solo parole le tue? Parole che si dicono perché così si dovrebbe, ma un giorno le rinnegherai?
"Superemo ogni ostacolo insieme."
Lo faremo?
Lo farai?
O mi rinfaccerai tutto, non mi avrai mai conosciuta, sarà troppo da sopportare?
Non avrò mai fatto nulla per migliorare, per superare io i miei ostacoli?
Promettimi che sarà una tua responsabilità il tuo non riuscire a starmi accanto.
Promettimi che hai consapevolmente scelto di vivermi, conscio delle mie complessità e dei miei difetti fin dall'inizio.
Io ci sarò fino a che non mi si spezzeranno le dita a forza di provare a tenerti la mano, io non ne ho timore.
Io ci credo nel provarci a superare tutto insieme.
Credici anche tu, fino al midollo.

Laetitia Nemesis

lunedì 3 giugno 2019

Spie anempatiche

Doveva arrivare il giorno in cui saresti entrato anche tu in questo blog. Era troppo bello per essere vero. Troppo perfetto per poterci stare bene sul serio.
E ovviamente l'entrata non poteva che essere su una biga macchiata di lacrime. 
Mi hai fatto male. 
Nemmeno te ne sei accorto.
O meglio, l'hai fatto involontariamente.
Eppure fa male.
E fa male ad una ferita che non riesce a rimarginarsi.
Empatia.
Sensibilità. 
Capacità di sintonizzarsi sulla stessa linea del cuore, sulla stessa vibrazione dell'anima dell'altro. 
È così difficile?
Già. 
Io sono sempre stata così brava nelle faccende difficili, ma gli altri... 
Non hai detto cose particolarmente sbagliate, ma il fatto è che non ho sentito nessun appoggio, nessuna vicinanza, soltanto uno sguardo razionale di chi ci è passato e ha capito come tirarsene fuori e gli è sembrato così facile che è ovvio per tutti, ci arriverò anche io come te.
Se solo riuscissi a portare i miei panni. 
Se solo sapessi cosa sia l'empatia.
Spero solo che questo non sia la spia di qualcosa di più grande. Quella spia che già una volta si è accesa ed io non ho voluto vedere con Machisei. Una spia che non ha fatto altro che chiudere il cerchio.
Non vorrei chiuderne un altro allo stesso modo. 

Laetitia Nemesis

mercoledì 6 febbraio 2019

Baci sulla guancia.

È andata. 
Le parole facevano fatica ad uscire. 
Si intrappolavano nella gola, come rami incastrati in un letto di torrente troppo stretto.
Hai ragione. 
Io sono così. 
Le frasi di risposta. 
Mi dispiace. 
Forse non sono ancora uscito dal mio passato. 
Ed io che cosa faccio? 
Piango. 
Il mio cuore non riuscirà mai ad essere sufficientemente forte. Non potrà mai fare a meno di crederci.
Ed è sempre solo un inizio della fine.
I baci sulla guancia.
Quei baci che non dovrebbero mai trasformarsi una volta che hanno provato un sapore diverso. 
È così, ogni sentimento, breve o più o meno intenso che sia, deve avere il suo funerale.
Fa male. 
Fa male più di quanto immaginavo.
Pensavo la rabbia avrebbe mitigato il dolore, invece gli avrei pianto davanti.
Amici.
Un passo indietro ed uno affondo nel cuore. 
La delusione non si può ignorare. 
Se solo non avessi ragionato con il niente. Se avessi pensato almeno a non coinvolgere una sensibile. Se solo non mi avessi preso.
Non lo so e lo so perché fa così male.
Non vorrei, ma tant'è.
Devo lasciarti andare, devo mollare la presa, devo scegliere me stessa.
È stato bello, come con il mio cattivo ragazzo, finché è durato. 
Tutto passa.
Solo con un pezzo di cuore che si stacca e si perde per strada. 

Laetitia Nemesis

sabato 2 febbraio 2019

Sai che c'è?

Sai che c'è?
C'è che mi stai facendo fare un esame di coscienza che non avrei voluto farmi.
Tenti di farmi sentire in colpa, ma devo davvero?
Mi saresti bastato.
Ti avevo scelto.
Mi sarei fermata.
Tu stai rovinando tutto.

Che cosa siamo?

Siamo due fidanzati?
Allora significa che io ti starei per tradire. Allora significa che tu dovresti desiderare stare con me, parlarmi, pensarmi, chiedermi come sto, interessarti a quella persona che dici di piacerti, che baci. E invece restituisci silenzio, procrastini risposte. Che io esista o meno non fa differenza per te. È un problema. Non mi sentirò colpevole di ricercare altrove le attenzioni e l'interesse che tu non dimostri, ma che io merito.

Siamo due amici di letto?
Ok, avrei voluto saperlo invece di doverlo capire, avrei voluto che fossi sincero invece di dirmi ciò che pensavi volessi sentirmi dire. Ciò non implica che io ti debba "fedeltà", non abbiamo impegno, non abbiamo legami, non deve importarti con chi io passi il mio tempo.

Siamo due amici?
Ah, ma gli amici non si baciano con la lingua. Non i miei almeno. Ergo, di nuovo abbiamo un problema di sincerità. E se siamo solo e semplicemente amici perché non dovrei conoscere altre persone?

Come vedi il mio esame di coscienza tende ad assolvermi da ogni colpa, se non quella di non averti ancora salutato o detto cosa sto provando. Eppure devo essere sempre io quella che deve chiedere, chiarire, rispettare, pensare al prossimo, a non ferire?
Sai che c'è?
Arrivaci da solo.

Laetitia Nemesis

lunedì 28 gennaio 2019

Questione di precedenza?

Mi sto chiedendo se esiste davvero un diritto di precedenza. Voglio dire, dovrei rispettare il fatto che tu sia arrivato prima di qualcun altro soltanto perché è stato un caso, un puro fatto tempistico? C'è davvero della moralità in questo? Se sì, va fatto in tutti i casi o ci sono delle eccezioni, delle occasioni che giustificano un salto nella fila?
Tu mi mandi in crisi.
Mi fai oscillare da uno stato di rabbia e vendetta, ad uno in cui mi sento potenzialmente in colpa per non aver messo in standby la mia curiosità.
Ma se non fossi andata oltre con te, se non avessi conosciuto il tuo sapore, se non avessi assaporato il tuo respiro, a quest'ora probabilmente non saresti al primo posto nella mia top three, ma forse nella bella friendzone.
Quanto interesse c'è nelle tue parole, nei tuoi pensieri, nelle tue giornate, nella tua vita, per me?
Una scintilla in una settimana e più?
Hai diritto allora all'esclusività dei miei pensieri solo perché ti ho incontrato prima di altri? Non importa il modo in cui ti comporti?
Dovrei soprassedere su tutto e lasciare andare le altre persone che potrebbero eventualmente darmi molto di se stessi?
Non so se mi sto sentendo come una portatrice di amore liquido perché lo sono o semplicemente ho delle esigenze da soddisfare e che non voglio più mettere da parte.
Mi odieresti se sapessi cosa ho fatto.
Non mi guarderesti in faccia.
Ma io ti ho odiato l'altro ieri.
Sentirsi delusi e soprattutto usati, ingannati, abbindolati mi manda in bestia.
Non so se posso fidarmi, se devo rischiare, se devo scegliere ancora il bene di qualcun altro prima del mio.
Non avrò risposte ora.
Avrò silenzio.
E domani forse un bacio o forse un addio.

Laetitia Nemesis

sabato 26 gennaio 2019

Fa male.

La verità?
La verità è che fa male.
Fa male fidarsi. 
Fa male crederci. 
Fa male ogni volta essere delusi. 
Perché?
Perché è tanto difficile non ferire le persone, non agire come se le nostre azioni non avessero nessuna conseguenza? Le nostre azioni, i nostri comportamenti, le nostre parole, tutto, tutto ha un valore, un significato, un peso. O tutto è senza senso.
Mi sono fidata di te. Mi sono messa in gioco. Vero, ho accettato consapevolmente il rischio, ma che? Bisogna essere sempre sul chi va là per ogni passo, ogni centimetro di pelle, di anima che si scopre?
Sembra di sì.
Perché l'hai fatto?
Perché ti sei comportato come se volessi diventare un compagno e poi non sei nemmeno un amico?
Perché se non sei pronto non ti sei trattenuto dal provarci?
Perché se hai sentito che volevo di più non ti sei tirato indietro subito?
Perché mi hai lasciato crederci?
È così? Per proteggersi bisogna fare le preziose? Bisogna trattenersi, non fidarsi, non lasciarsi andare, non seguire l'istinto, non pensare mai che un cuore come il mio esista da qualche altra parte del mondo?
È questa la verità che devo imparare, accettare, ingoiare peggio del verme del Mezcal che ho bevuto insieme a te?
Essere bellamente ignorati. Quasi fa male quanto essere rifiutati.
Mi hai fatto venire le farfalle nello stomaco stamattina quando, come una stupida ti pensavo, e sai che cosa farò? Ucciderò una per una quelle farfalle. Non ne meriti alcuna.
Grazie tante Lorè per l'ennesima lezione che dovevo imparare.
Anche se continuerai a piacermi ancora per un po', comincerò ad odiarti, finché per te rimarrà soltanto la stessa indifferenza che tu mi hai riservato.
Vaffanculo pure tu.

Laetitia Nemesis

mercoledì 9 gennaio 2019

Di disagiati e casi mistici.

Quindi funziona così. 
Prendi il biglietto, sali in giostra, ti fai un giro, scendi e te ne vai.
Nemmeno un grazie e arrivederci.
O addio, che è anche più corto e sbrigativo.
Silenzio.
Magia.
Il nulla. 
Devo chiamare Chi l'ha visto??
No, sono io che sono ottimista al momento sbagliato. Sono io che ho troppa fiducia nel genere umano. Ancora.

Vediamo: 10, 10 cazzo di persone e ne sono rimaste 2, di cui una da verificare.
Uao.
Una percentuale da capogiro.

Categorie dal più disagiato al più inspiegabile caso mistico:
7) l'innamorato fulminato imperterrito - dopo una bella premessa delle mie intenzioni inderogabilmente amichevoli, si lancia in dichiarazioni imbarazzanti di interesse, increscioso "mi manchi" a caso, incapacità di comprendere le parole "voglio solo amicizia". Ecco il vincitore del titolo di disagiato completo, un applauso signori.
6) lo psyco accusatore - mi provoca, mi cerca, mi punzecchia, mi invita fuori due volte, mi parla senza timore, accetta in parte le mie avances, si professa libertino, si è fatto mezzo mondo letteralmente e poi mi accusa di tentato assalto al suo corpo, psicopatica per il mio carattere difficile in passato, lentamente sparisce, commenta facendomi la morale, ricompare tutto allegro. Vuoi il numero del mio psichiatra per curare il tuo bipolarismo? 
5) il pilota che non sa guidare nel fango - il genio del son tutto io, voglio questo, voglio quello, ma mi fai così e cosà. E la mano vogliamo imparare ad usarla in pista o sappiamo solo inserire la marcia avanti e indietro? Ma io sono maturo. Sì, il maturo egoista incapace, dal "ma a me fa schifo il sangue". Ti meriti un Ramsay Bolton. 
4) il pervertito - niente da dichiarare se non letteralmente perversione sessuale ed abbondante capacità di incassare due di picche rivoltando la frittata con "ti fai troppi problemi". Moderazione se vuoi una ragazza e impara a baciare senza trapanare la bocca altrui.
3) l'incerto - io sto bene da solo, non ho neanche più voglia di cambiare ragazza ogni settimana, non mi interessa, ho il mio lavoro, il mio dottorato... Ti va un po' di divertimento senza complicazioni? Alla fine almeno mi porta a bere birra, e in amicizia. 
2) l'onesto mastro birraio - è venuto, ha schioccato le dita e se ne è andato. Semplice e conciso. Vabbè, nemmeno mi piaceva così tanto.
1) il vergine - ragazza, sei vera? Sul serio esisti? Io cerco una relazione seria con una persona con cui condividere la vita quotidiana. Guarda, ora esco con te per cui per rispetto cancello l'app, non è il caso che continui a sentirmi con altre persone contemporaneamente. Foto. Io farei una foto della tua serietà: 404 - page not found. Sei il mio caso mistico, tu, i tuoi abbracci, il tuo silenzio.

Caso particolare - Tu. Tu, che ispiri fiducia e lo sai. Tu, che sei l'unico che sa di questo posto. Tu, che avresti potuto leggere i miei pensieri. Ci sei dentro, ti sei guadagnato un posto proprio qui. Sono in pochi, lo sai? Ah Lorè! Cazzo fai? Mi avverti, mi rassicuri che ci hai pensato, mi illudi e te ne vai così pure tu? Ah Lorè! Allora! Ti sei scottato e ora non vuoi più crearti aspettative? Non lo fai più per sport? No? Mmm lo vedo. Bravo. I miei più sentiti complimenti. Hai vinto anche la medaglia invece. 

Ah, ma non sono mica io il problema, neanche per idea. Questa volta no, non ve la do questa soddisfazione di buttarmela addosso. Siete voi che avete problemi. Siete voi che vi meritate i casi umani davvero.
Io sarò una stupida credulona ingenua, assolutamente sì, ma un cuore che batte l'avrò sempre, io.

Laetitia Nemesis