Ora spiegherò il nome di questo buco nero di pensieri, anche se nessuno me l'ha chiesto, non importa, mi va di farlo.
Inizialmente non era quello che si vede in alto, ma uno molto più neutro, banale; non che questo sia molto originale ma ha un suo perché, almeno dal mio punto di vista.
Deriva dalla mia riflessione su come va il mondo. Esso è il luogo dei fraintendimenti, in cui non si capisce ciò che è vero, ciò che è apparente, ciò che è decisamente fasullo. Una frase che ho sentito spesso è proprio "No, non è come sembra!" esclamata con enfasi, con lo scopo di convincere l'interlocutore della propria falsa buona fede, oppure per negare l'evidenza della realtà. Tuttavia, le stesse parole sono valide anche nel caso in cui la persona che le pronuncia sia vittima del sempre più facile giudizio altrui. Quanti non sanno vedere al di là del vestito che ciascuno indossa e se non lo considerano omologato alla maggioranza hanno la bella pensata di ignorare il malcapitato, escluderlo o, ancora più frequentemente di deriderlo e disprezzarlo.
Se da un lato è difficile vedere il lato nascosto delle persone, dall'altro è difficile guardare con entrambi gli occhi aperti la realtà quando questa non è quella che ci si aspetta. E' più facile nascondersi sotto la sabbia, sotto le illusioni, sotto le scuse piuttosto che affrontarla e superarla. Ed ecco allora che abbiamo bisogno che qualcuno o almeno la nostra voce interiore ci dica "No, è come sembra". Prenderne coscienza è un momento doloroso, ma è il solo passo che imbocca la giusta strada.
Questo buco nero raccoglie i miei pensieri, le mie riflessioni, le mie domande, i miei sfoghi, le mie osservazioni proprio con lo scopo di fare chiarezza dentro di me di ciò che vivo dall'interno o dall'esterno delle situazioni. Vorrei che il mondo che vedono i miei occhi fosse quello che sembra e che sembrasse quello che è.
Laetitia
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