sabato 22 febbraio 2014

Sono nato sbagliato, non lo so più. Sono io o sei tu?

Avete presente quando si è in perfetta armonia con i propri simili, perfettamente appagati della loro esistenza e del  loro essere "loro"?
Io no.
O meglio, ora no.
Pensavo di aver superato il momento "odio tutti" di dicembre, invece sono ancora qui con il fegato che si fa venire la cirrosi per gentaglia che non ne vale proprio la pena. Il problema? Ho avuto l'epifania che non ne vale la pena neanche per il c-z-o solo dopo ben tre anni di frequentazione.
"Le persone si rivelano." Oh altroché se si rivelano. Se solo ci impiegassero un po' meno tempo per farlo!
Le strade del mondo sono piene di dissimulatori, bugiardi, ingrati egoisti, lo sapete voi e lo so io, ma a differenza dei cinici (quanto vorrei essere veramente cinica!), io ancora ci credo nel lieto fine, nell'incontro fortunato della vita. Non sto parlando di Amore e uso il maschile perché l'italiano è una lingua maschilista che non possiede il genere neutro. Sto parlando di persone, del relazionarsi con le persone, dell'essere amici con le persone, del parlare con sincerità e affetto assolutamente disinteressato con le persone. Non con tutte le persone, va bene, posso accettare l'impossibilità di questo fatto. Ma almeno una, una sola. Sarebbe già il paradiso in terra per me.
E no.
C'è chi pensa di abbindolarmi con qualche complimento da strapazzo, chi con qualche parola dolce, chi si vuole fare i fatti miei per pura curiosità e mi spinge a confidarmi con lei fingendosi per mesi desiderosa di aiutarmi, chi non sa prendere le decisioni e gira intorno alle questioni finché io per disperazione divento l'ago della bilancia e mi piglio un dito in culo. E ma io sono ingenua, buona e cara, tonta, tarda e zuccona, ma completamente deficiente, imbecille, ritardata no. Cedo al mio bisogno di credere che si debba avere almeno un minimo di fiducia nell'umanità e mi fodero gli occhi di tutti i tipi di insaccati che esistono, ma alla fine non sono cieca. Vedo come vi rivelate. Mi sembra che tutti abbiate nascosto in soffitta il quadro di Dorian Gray. E la cosa peggiore sapete qual è? Che mi fate venire voglia di chiedervi chi siano stati i vostri pittori (ovviamente ve ne è più d'uno, considerata l'incommensurabile mole di lavoro che costui avrebbe da solo). La fortuna è che tal pensiero mi sfiora soltanto e poi prosegue per la sua strada. Voi vivrete sicuramente meglio di me, nessuno vi frega e voi ve ne fregate di tutti, ma vi auguro di non avere mai bisogno dell'aiuto di qualcuno, altrimenti vi toccherà mangiare lo stesso fango che vi lasciate alle spalle.
Ora non rimane che esplorare come relazionarsi a questi cari soggetti. Ci pensa una pagina facebook, finalmente completamente vera, spontanea, schietta e genuina.








ps: temo in fondo di essere per gli altri davvero una persona antipatica. Riuscirei ad inviare ciascuna foto della pagina a qualcuno di mia conoscenza e con tutto il cuore.

Perché nel bene e nel male io sono una persona sincera. Il che significa antipatica.
O forse proprio idiota.

Laetitia

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