lunedì 20 ottobre 2014

Un nome diverso dal mio


Io vivo al contrario.
Mentre il mondo gira in senso orario, io ruoto in direzione opposta.
La gente parla parla parla, ama infinitamente parlare, io adoro il suono del silenzio.
La gente non vede l'ora di sfondarsi ad una festa piena di altra gente, a forza di alcol, canne, sesso e rock 'n' roll; io preferisco un film a casa (al massimo al cinema)  in compagnia di pochi amici (se proprio insistono ad unirsi a me).
La gente pensa sempre di aver ragione, io di avere torto.
La gente dà la colpa al prossimo, io prima a me stessa.
La gente si arrabbia con i professori perché pretendono troppo da lei, io mi arrabbio con me stessa perché non ho studiato mai abbastanza (anche se prendo un buon voto).
La gente agisce per imbrogliare, io per essere sempre giusta.
La gente fa di tutto per buttar giù gli altri dal piedistallo, io li aiuto a salirci.
La gente quando va all'ospedale a ritirare un referto spera in una buona notizia, io in una malattia.
Già, proprio una malattia.
Almeno così avrei un nome da maledire, un nome a cui dare la colpa, un nome da combattere, un nome con cui prendermela per i miei mal di pancia letterali e metaforici.
Quanto vorrei un nome.
Un nome che fosse diverso dal mio.
Perché IO sono il mio nemico.

Laetitia

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