Cazzo.
Questo è un brutto incipit, lo so, ma esprime bene l'idea. Lo devo ripetere.
Cazzo.
Come rovinare una serata che mi ero immaginata meravigliosa, che ho aspettato con ansia - letteralmente - da tutta la settimana, per la quale ero pronta a mandare a quel paese i miei amici della notte pur di viverla fino in fondo.
Ma no.
Doveva arrivare lui.
Lo prenderei a mattonate in faccia se fossi abbastanza cattiva.
Raccontiamo.
In settimana sono andata trovare la mia amica Bakulina ché era tanto che non ci vedevamo. Ci aggiorniamo dei nostri affari e mi viene bene di proporre di trascorrere il sabato sera insieme. Un paio di giorni più tardi vedo Machisei, come sempre, tuttavia quel pomeriggio è cresciuta più delle altre volte la voglia di "mangiarci" a vicenda, come definiamo noi quell'irresistibile desiderio di stare insieme senza alcun terzo incomodo e parlare, giocare, ridere, confidarci, fare l'amore. Sicuramente tutti l'avrete già sperimentato. Purtroppo io ero già in ballo e dovevo ballare, dunque usciamo insieme agli amici della notte, con il patto di congedarci per mezzanotte. Così facciamo: alle 24.00, come promesso, noi diamo la buonanotte e ci dirigiamo verso il nostro nido d'amore, con gli occhi che brillano complici e le mani che già sfiorano i frutti proibiti.
Arriviamo.
Cinque minuti e il pavimento diventa un campo di battaglia di vestiti.
Il mio telefono suona. E' un messaggio.
Di solito lo ignoro in questi casi, ma non so perché, stavolta no. Se solo l'avessi fatto.
Leggere il nome del mittente mi ha ghiacciato e fuso di rabbia in un secondo.
M.
Cazzo.
M.
Ancora.
L'ho ignorato come giusto che fosse per un miliardo di motivi, ma mi ha rovinato la serata.
Machisei non se ne è accorto, o questo mi auguro. Tutto è continuato come desideravo, Machisei è stato adorabile, meraviglioso, irresistibile come ogni secondo che trascorro insieme a lui, ma un pensiero si insinuava sempre più in profondità, sempre più insistente, sempre più fisso.
M.
Pezzo di imbecille.
E lo so io il perché.
Io AMO Machisei. Lo amo veramente, tanto da non riuscire ad immaginare un domani senza di lui, tanto da poter fare qualsiasi cosa pur di renderlo felice.
E allora perché M. ha ancora un così grande potere su di me?
No no, non vi ingannate: io non lo voglio M. M. in quel senso è dimenticato e non me ne pento neanche un po'. Un egoista bugiardo bastardo se lo possono proprio tenere le altre se lo vogliono. Machisei è la persona più bella che potessi incontrare ed avere la fortuna di amare ed essere amata. A volte penso di essere stata benedetta come la mia coetanea che si è sposata ed è diventata mamma con il suo primo fidanzato ed ancora si amano come il primo giorno. Quante volte ho invidiato la sua buona sorte.
E allora perché tanti problemi?
Semplice.
Orgoglio.
E vendetta.
Sì, me la sono legata al dito la nostra vicenda. Non l'ho digerita. Soprattutto dopo quello che mi aveva scritto a giugno:
"io ti vedevo perchè volevo stare un po con te..sai come sono io, sono sincero e sempre onesto..mi spiace cmq
Mi spiace perchè volevo altro
Se non mi vuoi pazienza
Quanti problemi
La vita è una sola
quando poi non ti scriveró mai più allora magari ci ripenserai e dirai forse potevo ancora stare un po con lui
Poi fai come vuoi
Io vivo senza tutti sti problemi
io è l'ultima volta che ti scrivo se non vuoi stare un po con me
Sappilo
Poi cancello il numero..tanto se non mi vuoi"
- Scusate l'italiano.
Orgoglio perché crede che lui sia il centro dell'universo. Oouh!!! Ma chi cazzo ti credi?! Guarda che io vivo benissimo senza di te, anzi, decisamente meglio. In tutto ciò che ho passato con Machisei, tu non saresti stato capace di eguagliarlo neanche in una sua carezza, neanche in un suo sguardo.
"Sincero e sempre onesto..." Ma che boiata!
"è l'ultima volta che ti scrivo [...] Poi cancello il numero.." Ma magari!!!! E invece dopo cinque mesi di gradito silenzio lui rompe di nuovo le palle a me.
E ho una voglia di spiattellarglielo in faccia il fatto che chi si è ritrovato solo ad elemosinare le attenzioni di una persona è soltanto lui.
Vendetta, tremenda vendetta.
Sì, lo vorrei far rosicare.
Sì, lo so, sono infantile.
Sì, lo so, lo devo solo ignorare, non merita altro che la vergogna dell'indifferenza.
Ignorarlo infatti sarà proprio ciò che farò - credo - ma è una faccia da culo e, non negate, anche voi una faccia da culo la vorreste solo prendere a randellate fino a farle perdere i sensi.
Che odio. E' l'unico essere insieme a qualcun altro capace di irritarmi in questa maniera.
E mi faccio rovinare una serata che poteva essere idilliaca per che cosa? Per un deficiente?
Cazzo.
Laetitia

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