venerdì 15 maggio 2015

Questione di Ego

Ne è passata di acqua sotto i ponti dall'ultima volta che sono passata di qui.
più di un mese senza scrivere nulla, senza sentire il bisogno di scrivere nulla.
Forse andava tutto bene?
Forse mi sentivo meglio?
Forse ero felice e basta?
Forse.
Oggi ritorno in questo luogo che probabilmente è la mia valle di lacrime piuttosto che un angolo in cui esternare le mie opinioni ed impressioni personali su qualsivoglia argomento. D'altronde è nato un giorno d'estate in cui avevo bisogno di piangere sulla spalla di qualcuno... ho scelto il Signor Blogger per vostra sfortuna.
Tuttavia oggi ritorno con una forza (?) nuova ed è questa la questione.
Oggi una voce cerca di uscire dalla mia bocca, una voce che dice "C'è il mio Io. Esiste il mio Io. Accettate il mio Io." E questo dà fastidio. Soprattutto a mia madre. Lei, un ego smisurato, una personalità sicura, la voce della ragione, dell'obiettività, dell'oggettività, della verità, del giusto, del corretto, del buon senso. Lei, solo lei. Tutto va bene se sei dalla sua parte, dalla sua sponda del fiume, sennò stai sbagliando, sei anormale, sei un imbecille, hai una vita triste.
E mi dice, devi accettarti per come sei altrimenti non riuscirai mai.
Accettarmi? Io? E tu? Tu non devi accettarmi per come sono, per come ragiono, per le mie opinioni? No, devi obbligarmi a pensare con la tua testa, e subdolamente anche. E se alzo la mia voce, tu dammi addosso, prendimi per il culo. Questo mi aiuta enormemente ad accettarmi.
Grazie.

Laetitia

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