Mi sto chiedendo se esiste davvero un diritto di precedenza. Voglio dire, dovrei rispettare il fatto che tu sia arrivato prima di qualcun altro soltanto perché è stato un caso, un puro fatto tempistico? C'è davvero della moralità in questo? Se sì, va fatto in tutti i casi o ci sono delle eccezioni, delle occasioni che giustificano un salto nella fila?
Tu mi mandi in crisi.
Mi fai oscillare da uno stato di rabbia e vendetta, ad uno in cui mi sento potenzialmente in colpa per non aver messo in standby la mia curiosità.
Ma se non fossi andata oltre con te, se non avessi conosciuto il tuo sapore, se non avessi assaporato il tuo respiro, a quest'ora probabilmente non saresti al primo posto nella mia top three, ma forse nella bella friendzone.
Quanto interesse c'è nelle tue parole, nei tuoi pensieri, nelle tue giornate, nella tua vita, per me?
Una scintilla in una settimana e più?
Hai diritto allora all'esclusività dei miei pensieri solo perché ti ho incontrato prima di altri? Non importa il modo in cui ti comporti?
Dovrei soprassedere su tutto e lasciare andare le altre persone che potrebbero eventualmente darmi molto di se stessi?
Non so se mi sto sentendo come una portatrice di amore liquido perché lo sono o semplicemente ho delle esigenze da soddisfare e che non voglio più mettere da parte.
Mi odieresti se sapessi cosa ho fatto.
Non mi guarderesti in faccia.
Ma io ti ho odiato l'altro ieri.
Sentirsi delusi e soprattutto usati, ingannati, abbindolati mi manda in bestia.
Non so se posso fidarmi, se devo rischiare, se devo scegliere ancora il bene di qualcun altro prima del mio.
Non avrò risposte ora.
Avrò silenzio.
E domani forse un bacio o forse un addio.
Laetitia Nemesis
Nessun commento:
Posta un commento