A coloro che oggigiorno si stupiscono dell'esistenza di baby squillo o peggio le credono vittime dei loro clienti dico che forse dovrebbero chiedere all'oculista di controllar loro la vista perché non vedono bene il mondo in cui vivono. In secondo luogo dovrebbero provare a farsi un giro sui vari social network, facebook in primis: non potranno negare che un fatto del genere fosse del tutto prevedibile. Quando vedi tredicenni, quattordicenni o sedicenni, non cambia, che si vantano con le loro compagne di scuola di avere ben 500 amici (a 16 anni sono già diventati 1000 e passa) a confronto dei loro 100 (probabilmente più veri e incontrati di persona almeno qualche volta nella vita) e che si ritraggono nelle foto profilo in pose provocanti, ipertruccate con le tipiche duckface, vestite solo con una canotta per mettere in mostra i loro accenni di forme (di cui già vanno orgogliose neanche avessero una quarta), allora non puoi pensare altro che tra qualche anno (se sei fortunato, perché potrebbe essere anche solo qualche mese) quelle ragazzine potranno essere diventate solo due tipi di persone: troie o fighe di legno, come diranno gli stessi ragazzi che ora ci sbavano dietro.
Loro sanno benissimo quello che fanno, perché hanno capito esattamente qual è la migliore merce di scambio che troverà sempre, ripeto sempre, un compratore disposto a pagarne il prezzo, anche salato, e quindi loro stesse lo vogliono, lo cercano, lo bramano. Nessuna vittima innocente.
Al massimo figlie legittime di questa società dal finto perbenismo che di notte le cerca e di giorno le arresta.
Laetitia
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