lunedì 20 gennaio 2014

Il Capitale Umano: perché noi valiamo.

"L'assicurazione dell'auto di Massimiliano ha negoziato con i familiari di Fabrizio Lupi, vittima dell'incidente, un risarcimento di euro 218.976,00.
Importi come questo vengono calcolati valutando parametri specifici:
l'aspettativa di vita di una persona ('Se sei donna hai il 90% di probabilità di venire uccisa entro i 50 anni dal tuo fidanzato, marito, figlio o semplicemente da uno sconosciuto stupratore'), la sua potenzialità di guadagno ('Guadagno? Potenzialità? Qui non ci sono neanche più le speranze per condurre una vita secondo le proprie aspirazioni e le proprie capacità, figuriamoci di guadagnare [onestamente parlando ovviamente]. Ché poi la società non vede l'ora di mangiarti quello che hai guadagnato'), la quantità e la qualità dei suoi legami affettivi ('Come se i numeri fossero tutto nella vita! Se la vittima avesse anche solo una, dico una, persona che tenesse a lei, ebbene per quell'una la perdita rimane sempre un grande dolore; e il 99% dei rapporti interpersonali sono basati sulla falsità, interesse, scambio di favori, apparenza, sfruttamento, divertimento superficiale, noia, etc. etc.').
I periti assicurativi lo chiamano IL CAPITALE UMANO."

A conti fatti, io direi che non valiamo un cazzo.

Laetitia

ps: scusate se sono sempre così felice. E' che già non sono una positiva di natura, se poi mi portano a vedere al cinema dei film così, come Il capitale umano o Blue Jasmine, la mia bocca si fa sempre più amara e la mia mente più tetra. Confidiamo insieme in una vicenda più allegra la prossima volta, ché io sarei più che felice di raccontarvela!

2 commenti:

  1. ...mia cara la nostra società non ha ancora imparato a quantificare il dolore e la sofferenza in etremità giuridiche, ne tantomeno a capire quale siano i confini del piacere e del benessere, perciò tende a rapportare e a semplificare tutto in termini che le sono più congeniali, ossia quelli economici... le emozioni e sentimenti, le sensazioni,non contano in aula di tribunale, contano solo i numeri e i carteggi...cmq alla fine, vissero tutti felici e contenti (più o meno)tranne il povero cristo che ci ha rimesso le penne...
    ps. Beh! il 90% che voi donne tirate le cuoia per morte violenta prima dei 50 mi sembra un tantinello esagerato...

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  2. Condivido. Tutto ciò di cui siamo capaci di fare ormai è ridurre ogni cosa ad un pugno di denari. E ciò che più mi spaventa è il fatto che si vive sempre più in funzione di questo: puoi avere il mio silenzio se mi paghi, puoi avere i miei favori se mi paghi, puoi avere la mia "amicizia" se mi paghi, puoi avere il mio corpo per il tuo divertimento se mi paghi, puoi avere il mio perdono se mi paghi.
    No, il perdono non si compra, come non si compra la giustizia (quella vera), l'amore (in senso ampio), la lealtà, il piacere delle emozioni spontanee. E allora non si può risarcire in modo così quantitativo e definitivo e buona notte al secchio l'affetto perduto, il potenziale talento che mai più potrà realizzarsi, il futuro negato, in una parola, la vita di una persona.
    Ma purtroppo, in fin dei conti, a tutto ciò non crede più nessuno...
    ps: Hai ragione, quella percentuale non ha valore numerico! Era solo un'iperbole per rimarcare il fenomeno assurdo che sta diventando sempre più frequente di questi tempi.

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