martedì 22 aprile 2014

SOS qualcuno lo salvi!

E' l'1.43 di notte.
E' passata un'ora e non riesco ancora a capacitarmene.
Ho sostenuto la conversazione più surreale che abbia mai avuto in 23 anni.
Sono sconvolta.
Allibita.
Sbigottita.
Basita.
Esterrefatta.
Voglio altri aggettivi per descrivere ciò che provo.

Io sono strana, lo ammetto, ho un sacco di paranoie, paure inesistenti, problemi esistenziali degni di Freud, pensieri che incutono timore in chi non è abituato a pensare, porsi dubbi, farsi domande su domande e pretendere risposte esaustive, logiche ed esaurienti. Ma qui si supera (quasi) il limite!
Una settimana fa mi contatta su faccialibro-cominci-a-farmi-paura un ragazzo a me sconosciuto. Mi scrive un messaggio spacciandosi dichiarandosi carissimo amico di Muffin. Fin qui niente di male, non mi spaventa più di tanto un estraneo. Comincio a preoccuparmi quando di punto in bianco mi manda una pergamena in cui dice di essere una persona stufa della gente vuota, superficiale, sleale e bugiarda, che lui al contrario è molto sincero, pensieroso, che vive di emozioni, sogni e parte spiattellandomi la sua vita degli ultimi tre, quattro anni. Io non ho niente contro chi non ha senso della riservatezza, ma lasciatemi essere un poco più sospettosa se, al contrario della tendenza di questi tempi di farsi gli affari altrui senza svelare nulla di sé, una persona espone così tanto se stesso ad uno sconosciuto dicendogli al quinto, sesto messaggio aspetti propri alquanto intimi a mio giudizio.
Ma questo è niente!
Mi propone di incontrarci per una passeggiata. Io accetto, vedendo che comunque non mi pareva essere un ragazzo capace/intenzionato a saltarmi addosso in tempo breve. Anche Muffin mi aveva detto essere un bravo ragazzo. Fatto sta che ci sentiamo per concordare luogo e ora dell'incontro. Alla fine io faccio una battuta con chiari motivi per essere interpretata come battuta (gli ho scritto pure ahahahahahah cazzarola!): "spero di riconoscerti". E' una battuta stupida e alquanto banale in cui non vedo niente di male dal momento che ci eravamo visti solo in foto, mai di persona. La risposta? "Che tristezza... -_-"
Ragazzi, non ditemi che anche questa è una battuta perché, in luce di ciò che mi ha scritto stanotte, vi posso assicurare che è quello che sembra senza alcuna ironia: una grande e bella risposta risentita.
Ca**o, ma sei pesante allora!

Ci vediamo. Trascorro un paio d'ore veramente senza nessun particolare effetto, se non di nuovo quel senso di smarrimento visto che continua a parlarmi di fatti molto personali, prima di vita studentesca, poi lavorativa e quindi del tempo libero. Ammetto che non è che mi sentissi a disagio, ma non mi veniva da parlare poi tanto, né di me né di altro. Ad ogni modo arriva al pezzo forte della conversazione, al clou del pomeriggio, alla storia che ogni ragazza sogna di ascoltare dalla bocca di un ragazzo al primo appuntamento: io e la mia ex.
Avete presente quel suono stridente, spaccatimpani di una sirena d'allarme antincendio o di sicurezza violata che si sente nei film d'azione?
Ecco, immaginatevelo ora emesso da un impianto acustico di un rave party. Stessa sensazione.
Ora, a me non ha dato fastidio, non mi sono sentita a disagio, né l'ho presa come mancanza di tatto perché io sono uscita con questo tizio solo per amicizia e nulla di più. La cosa mi era chiara fin dall'inizio, fin dal secondo messaggio. E' solo l'ennesimo senso di impaurimento che mi prende di fronte ad un argomento di conversazione che ritengo inopportuno per due estranei. Ebbene, per un'ora mi parla di questa ragazza, di come l'abbia preso in giro e si sia approfittato di lui, di quanto lui si sia prodigato di sentimenti nei suoi confronti senza ricevere nulla in cambio... Insomma il solito sfogo di uno scottato da una stronza insensibile bugiarda bastarda. Io l'ho ascoltato, cercavo di commentare, di esprimere un mio pensiero sulla questione, ma sinceramente che potevo dire? Comunque finalmente si fa sera e me ne torno a casa. Passano due giorni e stasera mi domanda per messaggio: "ti ho messa a disagio parlandoti della mia ex?" Io, capendo il tipo di persona che ho di fronte (uno che per una faccina che manda un bacio comincia a farsi le paranoie del tipo "questa mi desidera più che come semplice amico") rispondo sinceramente, ma ponendo anche le zampe avanti: "no, no nessun disagio, mi piace ascoltare le persone qualunque cosa vogliano dire, poi per quanto mi riguarda siamo in amicizia quindi stai pure tranquillo." Replica: "mi era sembrato che fossi incuriosita da me e non volevo che il mio discorso avesse creato una barriera tra di noi."
Io: "Incuriosita io? In che senso, spiegami? Per amicizia sì, mi piace conoscere gente nuova."
Ora riporto il dialogo fedele perché non sono nemmeno in grado di riassumerlo talmente mi fa senso.
Lui: "No perché io credevo di interessarti come persona, essere umano o altro.. e vorrei solo dirti che non voglio tu ti faccia strane illusioni perché l'uscita con te sinceramente non è stata come parlarti su facebook. Ti ho trovata molto più silenziosa e meno interessante. Non è un'offesa ma è ciò che ho sentito."
Io: "Sono timida, non parlo tanto come quando scrivo e sono decisamente riservata e forse per capirmi ci vuole più di un paio d'ore... Io di illusioni sinceramente non me ne sono fatta nemmeno una, anzi forse tu speravi di trovare qualcosa in me, visto che sei stato tu a contattarmi... Io non sono una superficiale e quindi provo sempre interesse a capire le persone, per questo ci esco insieme e le ascolto... Se non sono stata interessante mi dispiace per te perché forse ti ho fatto perdere tempo che avresti potuto trascorrere con qualcun altro che avresti preferito di più... Non so che dirti... Io sono assolutamente tranquilla per come sono andate le cose... Non mi sono fatta nessun problema." 
Lui: "E' che a volte mi sembrava di parlare da solo. Non ti raccontavi molto..." 
Io: "Questa è timidezza e riservatezza per definizione. Ma va bene così, se non ti ho fatto venire voglia di conoscermi di più, mi va benissimo... Ognuno per la sua strada come prima..."
Lui: "Sì ma se siamo usciti per conoscerci e non parli... Diventa difficile conoscersi così..."
Io: "Forse le cose non dipendono solo da me ma dalle situazioni e da chi ho di fronte? Non dico che è colpa tua ma che forse sono questioni inconsce che non si controllano, che vengono da sole e che non si possono sforzare. Comunque non c'è motivo che io ti debba spiegare il mio modo di essere, quello se c'è interesse lo si vuole capire da soli col tempo e lo si vuole fare solo se si vuole conoscere davvero il prossimo..."
Lui: "In realtà sono state una serie di cose non solo quella. Scusa ma non so se mi va ancora di conoscerti ulteriormente. Spero non la prendi come un'offesa."
Io: "No no tranquillo, la mia vita scorre avanti esattamente come prima! Nessuna offesa, sei liberissimo di scegliere la compagnia che preferisci. Comunque posso dirti una cosa assolutamente spassionata riguardo alla tua domanda di curiosità? Non ci vedere risentimento o altri sentimenti negativi nei tuoi confronti perché non ce ne sono assolutamente da parte mia, visto che io sono uscita con te per amicizia e basta. Te lo dico perché non ho paura di dirti ciò che penso e perché so ciò che pensano le altre ragazze sicuramente più superficiali e suscettibili di me quando escono con un ragazzo, e lo so perché le ascolto quando parlano. Non parlare della tua ex la prima volta che ci esci, non la nominare nemmeno soprattutto se è stata un'esperienza negativa, perché è una cosa che le manda in bestia se hanno altre mire non di sola amicizia nei tuoi confronti. È solo questione di tatto... Ti auguro buona continuazione di vita!"
Lui: "L'argomento è uscito fuori perché faceva parte del conoscersi. Grazie. Ciao."

Non ho parole per esprimermi se non come ho già fatto. Aiutatelo vi prego! Deve ringraziare che si è imbattuto in una ragazza mite, che tiene alla sensibilità altrui, perché qui sono stata veramente buona. Un vattene a quel paese immediato ci stava come minimo e anche pesantemente.

Dio mio, non me ne capacito, non ci riesco! Spero ancora nel fatto che le sue parole siano state solo un modo per tirarsene fuori ed essere lui quello che dice di no, prima di sentirselo affermare chiaro e tondo in faccia. Strane illusioni... ma chiiii???

Gente strana, troppa gente strana in giro.

E tutti a cercare me poi?

"No" e "Grazie" lo dico io.

Laetitia

2 commenti:

  1. Questa persona è chiaramente malata, ma sul serio! Non ho mai capito chi parla della ex ad un primo appuntamento... Insomma, il modo giusto di far scappare le persone. A parer mio tu sei stata fin troppo paziente... Lui invece si è comportato da maleducato e cafone!

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    1. Meno male che non sono la sola a pensarla in questo modo!
      Tanto io sono paziente e tranquilla e tanto lui è inopportuno e poco diplomatico!
      Spero almeno che le mie parole evitino a qualcun'altra la storia della ex, ma nutro forti dubbi a riguardo...

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