Forse è così.
Forse è vero che non si può guarire senza distanza.
Forse un addio non è un addio se la porta rimane soltanto socchiusa.
La mia è lì che sbatte.
Un attimo la luce penetra, un attimo il gelo.
E il cuore si spezza ancora e ancora.
La tua presenza è diventata assenza, briciole di attenzione che non fanno altro che lacerarmi l'anima, sperando in un qualcosa di più domani, o dopodomani, o domani l'altro.
Non è vero, non si può tornare indietro. La nostra primavera, l'estate del nostro amore sono passate, siamo all'autunno dove pezzi di cuore cadono come foglie ed è giusto arrivi anche l'inverno. Solo così potrò rinascere.
E non ho bisogno di te.
Sopravvivrò, in qualche modo.
Andrò avanti sulle mie fragili gambe.
Cadrò, lo so. E allora mi mancherà da morire il tuo abbraccio, l'affondare il viso nella tua spalla e poterla bagnare di lacrime. Mi mancherà il sentirmi sicura, tranquilla, serena come lo sono stata tra le tue braccia, mai prima di te.
La sera sarà fredda e minacciosa, non più abituata a dovermi guardare le spalle da sola.
Tuttavia troverò il modo e mi rialzerò.
Ho faticato tanto per arrivare fin qui ed ora questo me lo devo.
Laetitia Nemesis
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